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Lunedì 28/09/2026 - Lc 20, 9-19

27 set
Tempo di lettura: 3 min
In quel tempo. Il Signore Gesù prese a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, la diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano per molto tempo. Al momento opportuno, mandò un servo dai contadini perché gli dessero la sua parte del raccolto della vigna. Ma i contadini lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò un altro servo, ma essi bastonarono anche questo, lo insultarono e lo mandarono via a mani vuote. Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono via. Disse allora il padrone della vigna: “Che cosa devo fare? Manderò mio figlio, l’amato, forse avranno rispetto per lui!”. Ma i contadini, appena lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede. Uccidiamolo e così l’eredità sarà nostra!”. Lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna? Verrà, farà morire quei contadini e darà la vigna ad altri». Udito questo, dissero: «Non sia mai!». Allora egli fissò lo sguardo su di loro e disse: «Che cosa significa dunque questa parola della Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo?”. Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e colui sul quale essa cadrà verrà stritolato». In quel momento gli scribi e i capi dei sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito infatti che quella parabola l’aveva detta per loro.

Quello che vedete è marmo. Ebbene sì. Sembra materia organica e invece è pietra. Matthias Contzen è uno scultore e l'opera raffigurata si intitola "Shine". Il suo percorso artistico l’ha portato a lavorare la pietra con una sempre maggior quantità di piccoli fori, quasi degli alveoli, al punto da renderla simile a materia viva. Forse delle spugne, o delle parti di barriera corallina, o degli scheletri di fauna marina.

Un lavoro certosino, il suo. Un piccolo errore, anche solo nel trasporto, può trasformare tali opere in tanti minuscoli frammenti. Un lavoro di mesi svanito in pochi secondi. Sono dei merletti di marmo, affascinanti e tremendamente delicati.

È il netto contrasto che ci fa passare dalle sculture di Contzen al brano di Vangelo di oggi. Lì una fragile pietra, qui una solida pietra angolare. Lì una lunga e attenta pratica prima di arrivare all’opera conclusa, qui una pietra abbandonata che, dopo un'inevitabile sbozzatura, è subito collocata al suo posto dove serve.

Noi suoi discepoli siamo invitati a riconoscere che il Maestro è questo: una pietra solida e utile a reggere le nostre vite. Solida e utile perché Lui è Amore solido e utile.

Ad un crescendo di violenza dei vignaioli - che bastonano, feriscono, uccidono - Lui risponde con un crescendo di amore. Più servi inviati, più Grazia, più misericordia. Apostoli, catechisti, presbiteri, e fratelli, amici, genitori, la Chiesa intera ad annunciarci la Verità, l’amore di Dio per il quale esistiamo.

Nulla sposta, nulla infragilisce quella pietra, perché il Signore sa che senza amore Lui non sarebbe e senza amore il Mondo non sopravviverebbe.

Eppure ne combiniamo di tutti i colori. Peggio dei vignaioli del racconto. Stiamo riuscendo addirittura a consumare le risorse che il Creatore ci ha donato in abbondanza. Leggete questo articolo: https://www.avvenire.it/mondo/clima-e-sicurezza-il-rapporto-degli-007-di-sua-maesta-discusso-a-margine-dellassemblea-onu_113462

Comunque, anche di fronte a questi scenari qual è la possibile risposta? Sempre quella: la pietra solida che nessuno può mettere in discussione. Infatti, soffrendo carenza di risorse l’unica azione possibile non è, come i vignaioli, cercare di accaparrare tutto quel poco che rimarrà (perché poco nelle mani di pochi non fa altro che peggiorare la vita del mondo intero), ma condividere e aiutare chi non ha. Con Amore.


Ti prego, Gesù, fa’ che con la tua grazia io non mi stanchi mai di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.

Insegnami a conoscerti e ad amarti per imparare da Te ad incontrare e prendermi cura degli altri e a vivere in pienezza la mia vita.

Fa’ che il mio cuore non si inorgoglisca, non cerchi cose più grandi delle mie forze.

Fa’ che si apra al mondo con il Tuo sguardo di compassione e di misericordia e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti, dei poveri soprattutto e che sappia anche partecipare con ciò che sono a portare un po’ di Cielo in terra.

Affido a te, Maria, tutti noi affinché ci accompagni, ciascuno con la propria vocazione, in un cammino che non abbia paura di fidarsi ed affidarsi a Gesù, ma che tenda verso l’alto e che profumi di santità, per la gioia del mondo intero. Maria, Madre della Chiesa, prega per noi. Santi e Beati dell’Azione Cattolica, pregate per noi.


 
 
 

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