top of page

Lunedì 27/07/2026 - Lc 11, 1-4

  • 26 lug
  • Tempo di lettura: 3 min
In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

Il Ginkgo Biloba è un’anomalia botanica, perché è l'unica specie sopravvissuta del gruppo delle Ginkgophyta, piante che popolavano il pianeta oltre 270 milioni di anni fa (molto prima della comparsa dei dinosauri).

E’ la testimonianza che su questa terra c’è qualcosa che resiste, a tutto e a tutti. In Cina esistono esemplari di 2.500 anni di età e con una chioma alta 50 m. Alcuni ricercatori hanno scoperto che nel suo DNA non sembra esserci un "programma" per la vecchiaia. I geni legati al decadimento cellulare non si attivano in modo significativo con il passare del tempo.

E’, fuori di dubbio, una pianta che sorprende.

Questa pianta dà spettacolo in autunno: per ricordare a tutti quanto è straordinaria, trasforma tutte le proprie foglie contemporaneamente in un giallo oro intenso (come nella foto).

La recita del Padre Nostro è l’esercizio che il Signore Gesù ci ha dato per assistere a una meraviglia simile. C’è qualcosa che è nella nostra vita e che non invecchia mai (come il Ginkgo): un Padre che ci ama, un Regno che ci è donato, un Pane che non manca. Tutto questo ha la lucentezza dell’oro (come le foglie del Ginkgo in autunno) per ricordarci che è un bene prezioso.

La forza e la meraviglia del Padre Nostro è nella sua esplicita declinazione comunitaria. I discepoli dicono: “insegnaci”; insegna a noi. Il Padre è “nostro”, il pane quotidiano è “nostro”. Tutti i verbi sono declinati alla prima persona plurale. Il Padre Nostro non è una tecnica individuale di benessere spirituale. È una pratica ecclesiale che trasforma un insieme di individui in un ”noi” riconciliato e responsabile. Il Regno è dato e verrà, ma spetta a tutti invocarlo, custodirlo ed edificarlo. Il pane è dono di Dio, ma implica anche la responsabilità umana di condividerlo. I debiti vanno rimessi perché la comunità ha bisogno di essere costantemente riconciliata.

Come i rami di un albero, la comunità del Signore ha bisogno di rimanere unita, di sapere che la bellezza della chioma dipende dal contributo di tutti, ed è una comunità che, a tempo debito, può brillare come l’oro.


Per continuare la riflessione suggerisco la lettura di questo articolo di Avvenire.

Come si domanda l’autore dell’articolo (in conclusione): quanta libertà siamo disposti a barattare, noi cittadini medi, a fronte delle promesse di una maggior tranquillità?

Tutta questa strutturata e sempre più estesa categorizzazione del “punibile”, nello scenario migliore, ci rende molto timorosi di diventare vittima di un brutto scherzo del destino (l’inavvertenza che ci rende punibili ma innocenti), oppure, in quello peggiore, ci rende delatori seriali che si ritengono integerrimi. Sicuramente, in questa realtà, costruire una comunità riconciliata, responsabile e che splende come l’oro diventa molto più faticoso. Ma non impossibile. L’amore di Dio - e il Ginkgo Biloba, che ha resistito fin dai dinosauri - è lì per ricordarcelo.


Ti prego, Gesù, fa’ che con la tua grazia io non mi stanchi mai di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.

Insegnami a conoscerti e ad amarti per imparare da Te ad incontrare e prendermi cura degli altri e a vivere in pienezza la mia vita.

Fa’ che il mio cuore non si inorgoglisca, non cerchi cose più grandi delle mie forze.

Fa’ che si apra al mondo con il Tuo sguardo di compassione e di misericordia e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti, dei poveri soprattutto e che sappia anche partecipare con ciò che sono a portare un po’ di Cielo in terra.

Affido a te, Maria, tutti noi affinché ci accompagni, ciascuno con la propria vocazione, in un cammino che non abbia paura di fidarsi ed affidarsi a Gesù, ma che tenda verso l’alto e che profumi di santità, per la gioia del mondo intero. Maria, Madre della Chiesa, prega per noi. Santi e Beati dell’Azione Cattolica, pregate per noi.


 
 
 

Commenti


Mandami un messaggio e fammi sapere che ne pensi

Grazie!

© 2035 by Train of Thoughts. Powered and secured by Wix

bottom of page