top of page

Lunedì 03/08/2026 - Lc 11, 27-28

  • 1 ago
  • Tempo di lettura: 3 min
In quel tempo. Mentre il Signore Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

“Un balzo di libertà”, questo il titolo dell’immagine scelta per oggi. E’ opera dell’illustratore Malese di nome Tang Yau Hoong. Le sue opere, lavorando sulla costruzione di spazi negativi (sul non-illustrato), riescono con profondità a trasmettere idee e significati.

Il processo di riconoscimento dei vari livelli illustrati non è sempre immediato. Forse a voi è capitato prima di vedere l’omino che balza, poi vi siete accorti che il balzo è fatto fra le dita di due mani che si congiungono, poi avete riconosciuto le ali della colomba e le due foreste sul polso delle mani.

La metafora - se ne esiste una - è che un deciso balzo di un piccolo uomo può essere aiutato a diventare un ampio volo, che unisce due mondi e che diventa un annuncio di libertà.

Il racconto di oggi (la donna che, alzando la voce, emerge dalla folla) dice di un piccolo “balzo”: la frase urlata dalla donna è esempio di slancio spontaneo di fede e devozione. Sicuramente una frase non molto meditata e sicuramente frutto dello spirito del tempo, nel quale il valore di una madre si misurava attraverso i successi del figlio. Uno slancio che va accompagnato perché diventi una parola del Regno. Infatti, Gesù non la contraddice, ma allarga e ridirige l'affermazione: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». Il "piuttosto" (greco menoun) non nega la prima beatitudine, ma ne indica una più grande e universalmente accessibile. Il “piuttosto” pronunciato da Gesù sono le mani che prendono quello slancio iniziale e lo fanno diventare una colomba con le ali aperte, perfettamente in simbiosi con un Regno dove regnano pace e libertà.

In questo articolo del sito della Chiesa di Milano, si racconta di un balzo che è diventato una bella realtà, che allarga le sue ali su 17 diocesi. https://www.chiesadimilano.it/news/attualita/imputabilita-minorenni-nota-caritas-ambrosianaomunita-2880031.html

Si parte da una semplice intuizione: “Dietro molti percorsi di violenza e di illegalità troviamo spesso storie segnate da povertà educativa, dispersione scolastica, fragilità familiari, disagio psicologico, esclusione sociale e assenza di adulti significativi”.

E si passa ad un progetto che, nei fatti, mette in pratica la Parola. Un progetto per accompagnare i giovani autori di reato «in percorsi educativi, formativi e di inclusione sociale, sostenendone il reinserimento e valorizzandone le potenzialità» e per realizzare «attività di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole e nei territori, nella convinzione che il disagio debba essere intercettato prima che si trasformi in devianza».


Ti prego, Gesù, fa’ che con la tua grazia io non mi stanchi mai di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.

Insegnami a conoscerti e ad amarti per imparare da Te ad incontrare e prendermi cura degli altri e a vivere in pienezza la mia vita.

Fa’ che il mio cuore non si inorgoglisca, non cerchi cose più grandi delle mie forze.

Fa’ che si apra al mondo con il Tuo sguardo di compassione e di misericordia e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti, dei poveri soprattutto e che sappia anche partecipare con ciò che sono a portare un po’ di Cielo in terra.

Affido a te, Maria, tutti noi affinché ci accompagni, ciascuno con la propria vocazione, in un cammino che non abbia paura di fidarsi ed affidarsi a Gesù, ma che tenda verso l’alto e che profumi di santità, per la gioia del mondo intero. Maria, Madre della Chiesa, prega per noi. Santi e Beati dell’Azione Cattolica, pregate per noi.

 
 
 

Commenti


Mandami un messaggio e fammi sapere che ne pensi

Grazie!

© 2035 by Train of Thoughts. Powered and secured by Wix

bottom of page