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Lunedì 22/12/2025 - Lc 1, 46-55

  • 21 dic 2025
  • Tempo di lettura: 4 min
L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Come vi immaginate Maria? Ve la immaginate bella? Quali sono i caratteri della sua bellezza? “Tota pulchra” si dice in un’antica antifona mariana. Perché è “tutta bella”? Ve la immaginate con un viso dolce come le Madonne del Bernardino Luini? Oppure bella e ieratica come nelle icone orientali?

“La ragazza con l’orecchino di perla” (Jan Vermeer 1665) è un quadro molto famoso che ha avuto e continua ad avere un impatto importante sulla cultura popolare, diventando fonte di ispirazione per libri, film e pubblicità. L’immagine è diventata un’icona culturale, al punto da essere riprodotta su tazze, magliette, borse, ecc. La sua immagine è diventata sinonimo di bellezza, grazia ed eleganza.

Dove sta il segreto di questo quadro? Perché è diventato sinonimo di bellezza? Anche un occhio inesperto può notare che tutta la struttura del quadro è concepita per far risaltare la bellezza dei lineamenti del volto della ragazza. L’immagine in sè è molto semplice: c’è solo la ragazza e null’altro che possa distrarre l’osservatore. Lo sfondo è nero e non si sa dove sia collocato il soggetto raffigurato. E’ illuminata da una luce morbida e diffusa, proveniente dalla sinistra, che, insieme alle ombre, riesce a dare un effetto molto realista all’immagine, quasi tridimensionale. I colori del turbante, giallo e azzurro, incorniciano la bellezza del volto, facendola risaltare.

Ma soprattutto è sola. La “bellezza estetica” deve essere da sola, perché esattamente così può essere ammirata.

La bellezza di Maria è, invece, una “bellezza sociale”, perché si misura in relazione con altri e con il mondo. Il brano di oggi ce lo ricorda. Maria è quella che riconosce che Dio sta agendo nel mondo a livello della realtà sociale: “ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.” Maria è quella che, accettato il valore della grazia che si è manifestata in lei, non la tiene per sè, ma “raggiunge in fretta la città.” Maria è quella che costruisce buone relazioni e che riesce addirittura a far gioire nel grembo i bambini di fronte alla possibilità dell’incontro. Maria è parte di e in relazione con la Chiesa primigenia (Atti 1, 14).

Infatti, non a caso, Maria, nell’arte, quasi mai viene raffigurata da sola. Come minimo è in compagnia del piccolo Gesù o dell’Angelo. L’iconografia più efficace che rende il valore della “bellezza sociale” di Maria è quella della cosiddetta “Madonna del Misericordia”, dove è raffigurata in piedi, di grandi dimensioni, mentre allarga il proprio mantello per accogliervi, al di sotto, i fedeli inginocchiati. Il più famoso è il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca.

Lo scorso 7 ottobre è stata pubblicata la Nota “Mater populi fidelis” da parte del Dicastero per la dottrina della fede. La nota riguarda alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza, indicando il corretto modo di intendere il suo ruolo nella Chiesa e nella vita cristiana. Dal testo, emerge come Maria è “bellezza sociale” perché è “Madre dei credenti” e “Madre del popolo fedele”.

Pensateci un poco: ciascuno di noi non stonerebbe all’interno di un quadro insieme a Maria, perché Maria ha un rapporto materno con tutti.

In conclusione, rivolgiamoci con rinnovata fiducia a Maria sapendo che è Colei che può stimolare, per intercessione, la crescita della giusta struttura sociale al mondo in cui viviamo (”ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili”), che può aiutarci a capire come costruire solide e gioiose relazioni (”il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo”), che sa insegnare a tutti, in qualità di prima discepola, a sperare e ricevere la salvezza che viene solo da Dio.

Maria ci ascolta. Maria è “la ragazza con l’orecchio per la … giustizia/pace/speranza.” ☺️


Buon Santo Natale a tutti! 🎄


Nota importante per chi lavora in centro a Milano: queste riflessioni possono essere ascoltate dal vivo ogni lunedì dalle 12:45 alle 13:00 nella cappella dell’Ospedale Fatebenefratelli Milano, ingresso da Corso di Porta Nuova di fronte al civico 52.

E se arrivate dopo le 13, non preoccupatevi! La riflessione può riprendere da capo.


Ti prego, Gesù, fa’ che con la tua grazia io non mi stanchi mai di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.

Insegnami a conoscerti e ad amarti per imparare da Te ad incontrare e prendermi cura degli altri e a vivere in pienezza la mia vita.

Fa’ che il mio cuore non si inorgoglisca, non cerchi cose più grandi delle mie forze.

Fa’ che si apra al mondo con il Tuo sguardo di compassione e di misericordia e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti, dei poveri soprattutto e che sappia anche partecipare con ciò che sono a portare un po’ di Cielo in terra.

Affido a te, Maria, tutti noi affinché ci accompagni, ciascuno con la propria vocazione, in un cammino che non abbia paura di fidarsi ed affidarsi a Gesù, ma che tenda verso l’alto e che profumi di santità, per la gioia del mondo intero. Maria, Madre della Chiesa, prega per noi. Santi e Beati dell’Azione Cattolica, pregate per noi.



 
 
 

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